Chiesa di ArsiéLocalità: Arsié

Indirizzo: Via Crociera 1, Arsié

Descrizione. La Chiesa di Arsié è in stile barocco, come pure la statua in pietra di Maria Santissima collocata all'esterno in una nicchia della facciata. Secondo una cronaca manoscritta, fu fondata da San Prosdocimo e dedicata a Santa Maria Assunta. Nel secolo IX è ricordata come "Pieve" e matrice delle cappelle di Mellame, Rivai, San Vito e Roveri, Rocca ed Enego.

Verso la metà del XIV secolo risiedevano ad Arsié diversi sacerdoti, diaconi e chierici che alla domenica si portavano nelle diverse cappelle per assistere e istruire i fedeli. I neonati, però, dovevano essere battezzati ad Arsié dove anche i defunti venivano trasportati e sepolti. Il successivo smembramento della Pieve comportò l'istituzione della Fiera delle Anime nel 1666, così definita perché in quella ricorrenza i fedeli delle frazioni e di Enego venivano ad Arsié a pregare per le anime dei loro morti sepolti nel cimitero che allora era attiguo alla chiesa madre.

La chiesa perciò è antichissima. Dagli scavi eseguiti negli anni 1981-82 nella zona presbiteriale risulta che l'attuale luogo sacro sovrasta tre precedenti costruzioni. La più antica, paleocristiana, risale ai secoli V-VI. La seconda, a tre absidi, è riferibile all'alto medioevo (sec. IX-XI). La terza, posta sopra le due precedenti, fu costruita dopo l'incendio e la distruzione della Chiesa e della Canonica (1510). Di quell'epoca è pure la torre campanaria (1535). Fra il 1734 e il 1736 la Chiesa venne ampliata e abbellita, come pure nel 1813.

All'interno, il coro rettangolare è dominato da un grande baldacchino con un'edicola contenente un gruppo scultoreo che raffigura la Madonna con il Bambino e che risale al tardo '400. Nell'abside trova collocazione un tabernacolo con struttura a tempietto. Il moderno altare maggiore è affiancato da figure di Angeli forse provenienti da una villa feltrina. Sulla navata si affacciano otto cappelle simmetriche distribuite ai lati degli ingressi laterali che ospitano la Grotta di Lourdes, la vasca battesimale e, negli altari minori, altre sei cappelle dedicate a Sant'Antonio da Padova, al Sacro Cuore di Gesù, al Rosario, al Crocifisso, a San Giacomo e a San Sebastiano. La tela con la Madonna del Rosario, San Domenico, Santa Caterina e i vincitori di Lepanto allude all'epica vittoria dei cristiani sui musulmani del 1571.

L'altare prospiciente conserva un Crocifisso ai lati del quale due statue raffigurano la Madonna Addolorata e San Giovanni Evangelista. Il pulpito risale al '700 ed è raggiungibile da una scala a chiocciola. Due dipinti di Giambattista Volpato sono conservati in altre cappelle e raffigurano la Natività con la Sacra Famiglia, San Giacomo e l'Arcangelo Gabriele. La seconda tela, sull'altare di San Sebastiano, rappresenta la Sacra famiglia con le immagini di San Sebastiano, San Rocco e le Anime del Purgatorio. Da notare sono anche il paliotto in marmi policromi e il tabernacolo con lo sportello dipinto. Infine vanno citate la tela concessa in deposito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia attribuita ad Alessandro Maganza e posizionata sopra il portale principale, e l'Ultima Cena densa di suggestioni tintorettesche e veronesiane. (Fonti: Tesori d'Arte nelle Chiese del Bellunese di Tiziana Conte; Calendari dell'Auser - Sezione di Arsié)

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